Storia 

La Gipsoteca Vitali nasce dalla passione del pittore Guerrino Vitali nel collezionare calchi in gesso. Questa sua volontà ha dato vita ad una importante raccolta gipsotecaria di calchi sull'originale. La gipsoteca conta infatti 167 pezzi: si spazia dalla scultura greca e romana come la Nike di Samotracia fino al Nudo Femminile del Canova, passando per i capolavori michelangioleschi come la Pietà Vaticana e la Pietà Rondanini a grandezza naturale, al David di Donatello, ai bassorilievi del Ghiberti o di Della Robbia.

Nell'area museale di circa 200 metri quadrati, i gessi sono affiancati dall'opera pittorica di Vitali, che nel corso della sua vita ha eseguito un numero elevatissimo di quadri dall'importante valore documentaristico in quanto rappresentazioni fedeli della città di Cento tra gli anni '70 e '90

Guerrino Vitali (1917-1990) si è diplomato al Liceo Artistico di Modena per poi iscriversi al Politecnico di Milano, senza terminarlo a causa della chiamata in guerra. La sua passione per le arti liberali però non si è mai spenta: egli ha continuato a dipingere per tutta la vita, realizzando un vastissimo numero di dipinti. La particolarità della sua pittura è l'interesse nel rappresentare la città che amava, Cento: al ciclo pittorico La Cento Dipinta prendono parte delle fedeli riproduzioni di Cento tra gli anni '70 e '90, un interessante punto di vista per mostrare ai giovani e per risvegliare nella memoria dei meno giovani il cambiamento che la nostra città ha subito nel corso degli anni.